La cordicella rossa.

la cordicella rossa...

Quando arrivò il momento

in cui dovevamo salutarci,

come una nuvola che solennemente scenda,

ebbi solo il tempo di legarti il polso

con una cordicella rossa,

mentre le mie mani tremavano.

Ora, mentre sbocciano i fiori

siedo da solo nell’erba

e mi vibra dentro una domanda:

“Hai ancora la mia cordicella rossa?”


RABINDRANATH TAGORE
tratto da “Dono d’amore”

Una rima che manca.

una rima mancante...

Non ho camminato nei tuoi sogni,

nè mi sono mostrato in mezzo alla folla,

non sono apparso nel cortile

dove pioveva o meglio cominciava
a piovere

(questo verso
lo cancello e non lo sostituirò),

era allettante credere, come uno stupido,

che ti avrei incontrato presto,

eri tu che mi apparivi in sogno

(e mi prendeva una dolce tenerezza),

mi sistemavi i capelli sulle tempie.

Quell’autunno perfino le poesie

in parte mi riuscivano bene

(però mancava sempre un verso o una rima
per essere felice).


BORIS RYZYI

Che t’importa del mio nome?..

Il mio nome

Che t’importa del mio nome?
Esso morirà, come il triste rumore
Dell’onda, che batte contro una lontana riva,
Come un suono notturno in un profondo bosco.

Esso sul foglietto di un album
Lascerà una morta traccia, simile
Al ricamo di una iscrizione tombale
In una lingua sconosciuta

Che c’è in questo nome? Da tempo dimenticato
Nelle agitazioni nuove e ribelli,
Alla tua anima esso non darà
Puri, teneri ricordi

Ma nel giorno della tristezza, nella quiete,
Pronuncialo con nostalgia;
Dì: c’è una memoria di me,
C’è al mondo un cuore nel quale io vivo…


ALEKSANDR PUSKIN

E io sincero facevo la commedia…

e io sincero facevo la commedia...

Tu mi hai detto: ” Sono stanca di commedia…

Oh tu, come gli altri uomini, ombra con le mani!

Ma lasciami perdere! Facciamo come la gente

che si stringe, si accoppia, e se ne va!”

Io ti ho guardata, e dentro la paura mi è venuta

come quando si pensa la morte:

ho visto l’erba sollevarsi di vento,

e la commedia ero io,

e tu il mio pensarmi…

E allora ti ho parlato d’aria e d’amore,

e pieno di dignità ho cercato il piangere.

Ed era verità la mia commedia ed era un fingere,

e non quel nostro piangere,

ma la ragione, il senso della paura

che non era d’amore ma di pietà,

e io sincero facevo la commedia

per la disperazione di essere lontano.


FRANCO LOI

Ama il tuo sogno…

ama il tuo sogno...
Ama il tuo sogno
Ogni inferiore amore disprezzando,
       Il vento ama  ed accorgiti qui        
 Che sogni solo possono veramente essere,
 Perciò in sogno a raggiungerti m’avvio.

ERZA POUND

Voglio te, solo te!

voglio te, solo te...
Voglio te, solo te!
Lascia che il mio cuore
lo ripeta senza fine. 
Tutti i desideri che mi distraggono
di giorno e notte
in sostanza sono fasulli e vani.

Come la notte tiene nascosta in buio
l’ansia di luce
così nel profondo del mio cuore
senza ch’io me ne renda conto
un grido risuona:
Voglio te, solo te!

Come la tempesta cerca la quiete
mentre ancora lotta contro la quiete
con tutte le sue forze
così io mi ribellò e lotto
contro il tuo amore
ma grido che
voglio te, solo te!


R.TAGORE

Vorrei dirti…

vorrei dirti...

VORREI  DIRTI  LE  PAROLE  PIU’  VERE , MA  NON  OSO,
PER  PAURA  CHE  TU  RIDA.  ECCO  PERCHE’  MENTO,
DICENDO  IL  CONTRARIO  DI  QUELLO  CHE  PENSO.
RENDO  ASSURDO  IL  MIO  DOLORE  PER  PAURA
CHE  TU  FACCIA  LO  STESSO…
VORREI  SEDERMI  VICINO  A  TE  IN  SILENZIO,
MA  NON  NE  HO  IL  CORAGGIO : TEMO  CHE
IL  MIO  CUORE  MI  SALGA  ALLE  LABBRA.
ECCO  PERCHE’  PARLO  STUPIDAMENTE  E  NASCONDO
IL  MIO  CUORE  DIETRO  LE  PAROLE.
TRATTO  CRUDELMENTE  IL  MIO  DOLORE  PER  PAURA
CHE  TU  FACCIA  LO  STESSO…


 RABINDRANATH  TAGORE