Dalle porte dell’universo…

dalle porte dell'universo...

Telefonami tra vent’anni
io adesso non so cosa dirti
amore non so risponderti
e non ho voglia di capirti !

Invece pensami tra vent’anni pensami
io con la barba più bianca
e una valigia in mano
con la bici da corsa
e gli occhiali da sole
fermo in qualsiasi posto del mondo
chi sa dove
tra miliardi miliardi di persone
a bocca aperta senza parole
nel vedere una mongolfiera
che si alza piano piano
e cancella dalla memoria
tutto quanto il passato
anche linee della mano
mentre dall’alto un suono
come un suono prolungato
il pensiero che è appena nato
si avvicina e scende giù !

Ah io sarei uno stronzo
quello che guarda troppo la televisione !
Beh qualche volta lo sono stato
importante è avere in mano la situazione.
Non ti preoccupare
di tempo per cambiare ce n’è.
Così ripensami tra vent’anni ripensami
vestito da torero
una torta in mano
l’orecchio puntato verso il cielo
verso quel suono lontano lontano!

Ma ecco che si avvicina
con un salto siamo nel duemila
alle porte dell’universo!
Importante è non arrivarci in fila
ma tutti quanti in modo diverso
ognuno con i suoi mezzi
magari arrivando a pezzi
su una vecchia bicicletta da corsa
con gli occhiali da sole
il cuore nella borsa
Impara il numero a memoria
poi riscrivilo sulla pelle
se telefoni tra vent’anni
butta i numeri fra le stelle.

Dalle porte dell’universo
un telefono suona ogni sera
sotto un cielo di tutte le stelle
di un’inquietante primavera.


LUCIO DALLA

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Accanto…

accanto

Non camminare

davanti a me

potrei non seguirti,

non camminare

dietro di me,

potrei non saper

dove andare,

cammina accanto a me,

è sii per me un amico.


 Albert Camus

le ruote girano…

a Marco

( a Marco Simoncelli )

LE  RUOTE  GIRANO
COME  IL  MONDO
CHE  NON  TI  ASPETTA.
IL  TEMPO  CONTA
MESCHINO  GLI  ULTIMI BATTITI.
UN  VENTO  PIETOSO
LE  MANI  DEI  TIFOSI ,
LE  GAMBE  TREMANTI
SAPORE  DI  RUOTE
IN  CANCRENA
 IL  TEMPO  È  UN
BAMBINO  CHE  SI  RIALZA
GIOCANDO ,
IL  TEMPO  È  UNA
FOGLIA  CHE  MUORE
 CADENDO . . .


A.Vitarelli
I colori dell’ombra

Da qui al mare…

 da qui al mare...
     
Perché nessuno possa dimenticare di quanto 
   
sarebbe bello se , 
   
per ogni mare che ci aspetta, ci fosse un fiume, 
    
per noi . 
   
E qualcuno – un padre, un amore, qualcuno – 
   
capace di prenderci per mano  
   
e di trovare quel fiume 
 
– immaginarlo, inventarlo – e sulla sua corrente posarci , 
   
con la leggerezza di una sola parola , 
   
addio . 
   
Questo, davvero, sarebbe meraviglioso 
    
Sarebbe dolce, la vita, qualunque vita .
   
E le cose non farebbero male , 
   
ma si avvicinerebbero portate dalla corrente , 
  
si potrebbe prima sfiorarle e poi toccarle e solo alla fine  
  
farsi toccare . 
    
Farsi ferire, anche. Morirne. Non importa. Ma tutto sarebbe , 
   
finalmente umano . 
   
Basterebbe la fantasia di qualcuno – un padre, un amore , 
  
qualcuno . 
    
Lui sarebbe inventarla una strada, qui , 
    
in mezzo a questo silenzio , 
   
in questa terra che non vuole parlare . 
   
Strada clemente, e bella . 
   
Una strada da qui al mare. 
  
    
    
– ALESANDRO  BARICCO –
” OCEANO MARE “
    
    

Senza conoscerti…

senza conoscerti...
     

Anche se chiudo gli occhi per soffocare i miei lamenti, anche se gli chiudo, io ho immaginazione di te che mi rende bambina, che mi toglie tutte le volte un po di peso dal cuore, che mi rende indifesa e forte allo stesso tempo, che mi porta lontano da qui….

E che so che adesso tu mi starai scrivendo la stessa canzone con le stesse parole e con lo stesso amore,

perché ogni istantea anche tu sei lì ad aspettarmi….

Ogni singolo tuo respiro, ogni singola azione che tu fai io sono lì a darti ancora una volta un emozione perché  senza conoscerti io so come sei…

ed anche tu senza conoscermi sei lì a pensarmi….


      ANONIMO