Una rondine…

una rondine...

Di ogni poesia
puoi farti una rondine.

L’importante è che sia piegata ad arte.

Proprio di ogni poesia, sai,
anche se non riuscita.

Poi col pensiero vai e mettici il cielo.


JÜRGEN THEOBALDY
“Lavorare con la carta”

La lotta insensata.

la lotta insensata...

Fino a quando opprimermi vuoi tu,

Cielo impeciato – farmi paura?

Tu che dispendi piaghe e virtù,

O divina spia oscura!

Dove il tuo invito mi ripeti –

Col canto del gallo a mezzanotte?

La stanza invadi dai vetri

Come Isoppo della notte?

Mi svegli, minacci spietato –

Che vuoi tu dalla mia vita frale?

O buio Senso del Creato,

Dimmi ciò che per te vale.

Dal cielo catramato arriva

La tua voce acuta, roteando.

Perché, forza vendicativa,

M’insegui i sogni turbando?

Sai bene, non da oggi è in ballo

Questa lotta tra noi insensata…

Basta! Ora basta! Taccia il gallo,

Malvagia creatura alata.


JERZY LIEBERT

~ A UN PASSO DA QUI… ~

a un passo da qui ...

Metti la sciarpa cuore, fuori c’è vento
non so se farà pioggia, più facile cada
lo sai, le salite al ritorno saranno
le discese di stamani dopo bacio e caffè;
poi le mode, sai bene, cadono
alla fine è solo Dio a far quadrare tutto.
Questo paese omaggia la propria morte,
l’abbraccia coi ferini, i divorzi senza lite.
Questo per tutti è amore, tranne il giorno
in cui ci afferrammo non già sconosciuti.
Qualcosa muove l’aria tra le canne
della vecchia pianola, chissà dov’è la stanza
della poesia, quante sedie vuote avrà.
Fuori siamo tutti estranei, tutti uguali,
a un passo da qui ognuno si crede unico
allo stesso modo dentro gli stessi fumi.
Per questo mi aspetto di viverti a lungo.
Sistemati la sciarpa, un altro bacio.


ALMERIGHI

via A un passo da qui — almerighi

Dall’interno della specie.

dall'interno della specie...

Eppure nel frammento di ogni memoria,

nella natura di un sorriso che supera a volte il nostro sguardo

accarezziamo la vertigine con una mano

nello scandalo innaturale che ci trattiene,

eppure, dall’interno della specie,

ognuno tenta di lenire il proprio male con una scheggia,

con le prove concepite fuori da ogni possibile

orizzonte di stupore.


ANDREA DE ALBERTI

Lo specchio.

lo specchio...

Che oggetto triste

hanno inventato gli uomini!

Chiunque si specchia

sta di fronte a se stesso

e chi pone la domanda

è, al tempo stesso, l’interrogato.

Per entrare più a fondo

l’uomo deve fare il contrario,

allontanarsi.


KIKUO TAKANO

~ EN GARE ~

nella stazione...

Sur la ferraille de ses infortunes, l’homme regarde sa solitude bistre dans ses yeux avec le fatalisme obtus des vaches et s’obstine à purger une peine méconnue qui fume sur la prairie vaste d’obscures coulisses

et dans le brouillard de son corps s’endort un train froidement inhabité qui reste sur le cuivre du départ et à la larme d’un regard aimé


Barbara Auzou

via En gare. — Lire dit-elle


~ TEMPORANEO ~

Sentii la notte dileguarsi

La mia anima posarsi nel sonno e dormire sui sogni

Sentii l’energia progredire e la quiete adattarsi alle scene

Sentii me stesso nell’ adeguatezza del tempo

Scorrevo come lui volteggiando nel vuoto di un momento che temporaneo sussurrava

 Estraneo


Francesco Cacciola

via Temporaneo — La leggerezza dell’ anima


La bellezza.

la bellezza...

Io credo che la vita sia una cosa positiva. Che sia una cosa bella. Dire che è bella forse ti suonerà inappropriato in un momento come questo, ma io credo lo sia, lo sento.

Quale pensi che sia la vera natura della bellezza?

Nella vita, ci sono cose che si realizzano e cose che non si realizzano. Le prime dimentichiamo subito, le seconde le coltiviamo, gelosi, per sempre dentro di noi. I sogni o le aspirazioni non sono altro che questo. In un certo senso, la bellezza stessa della vita risiede proprio nell’amore verso ciò che non è stato. Così non rimane invano qualcosa di non realizzato, perché in realtà vive già come bellezza.


KYŌICHI KATAYAMA
tratto da “Gridare amore dal centro del mondo”