Una scatola di biscotti…

una scatola di biscotti...

Hai presente quelle scatole di latta con i biscotti assortiti? Ci sono sempre quelli che ti piacciono e quelli che no. Quando cominci a prendere subito tutti quelli buoni, poi rimangono solo quelli che non ti piacciono. È quello che penso sempre io nei momenti di crisi. Meglio che mi tolgo questi cattivi di mezzo, poi tutto andrà bene. Perciò la vita è una scatola di biscotti.


HARUKI MURAKAMI
tratto da “Norwegian Wood”

Il tuo viso…

il tuo viso...

Il tuo viso…

nell’ombra…
diventa un sole
che si immerge in me…
il tuo viso…
porta primavere…
cesti di frutta buona
da mangiare..
e… sorrisi di bambini

il tuo viso…
è un cavallo bianco sulla spiaggia…
un cielo azzurro…
il tuo viso…
è dove finiscono le mie dita…
dove nasce una carezza…
un bacio lieve
come fiocco di neve

il tuo viso…
è bello da guardare
espressioni che non so dire
il tuo viso…
è sorriso contagioso…
sulla bocca disegnata
da un Dio… che sapeva
quanto t’avrei amato


ARTHUR RIMBAUD

La notte…

la notte...

Fresco suono svanito o ombra, il giorno mi trova.
Sì, come morte, forse come sospiro,
come un solo cuore che ha confini,
come limite forse di un petto che respira;
come acqua che circonda dolcemente una forma
e converte quel corpo in stella dentro l’acqua.

Forse come il viaggio di un corpo che si sente attirato
alla foce finale dove son tutti ignoti,
dove il freddo sorriso è accennato dai denti,
più doloroso se le mani son tiepide.

Come essere vivo, perché vivere è questo,
giunge nell’aria, nel generoso impulso
che spinge ad adagiarsi sulla terra e ad attendere
che la vita diventi fresca rosa.

Come la morte, sì, che rinasce nel vento.

Vita, vita che pulsa, che con forma di brezza,
con forma di uragano uscito da un respiro,
muove foglie, la gioia, il colore dei petali,
fresco fiore senziente in cui si muta un essere.

Come nuovo silenzio, come verde o alloro;
come ombra di tigre che superba si mostra nella selva;
come lieto fluttuare dei raggi del sole sulla pelle dell’acqua;
come la viva bolla che un pesce d’oro iscrive nell’azzurro
del cielo.
Come il ramo impossibile sopra il quale non ferma il suo
volo la rondine…
Il giorno mi trova.


VINCENTE ALEXANDRE

Sapore di pane.

sapore di pane...

Del mare e della terra faremo pane,

coltiveremo a grano la terra e i pianeti,

il pane di ogni bocca,

di ogni uomo,

ogni giorno

arriverà perché andammo a seminarlo

e a produrlo non per un uomo

ma per tutti,

il pane, il pane

per tutti i popoli

e con esso ciò che ha

forma e sapore di pane

divideremo:

la terra,

la bellezza,

l’amore,

tutto questo ha sapore di pane.


PABLO NERUDA
“Ode al pane”

Le cose più leggere…

le cose più leggere...

Alla fine scoprirai

che le cose più leggere son le uniche

che il vento non è riuscito a portar via

un ritornello antico

una carezza al momento giusto

lo sfogliare un libro di poesie

l’odore stesso che aveva un giorno il vento.


MÁRIO QUINTANA

Una vocazione oscura.

una vocazione oscura...

L’amore è una vocazione oscura. Non so da dove venga,

ma so che ha la forma di un corpo che si abbraccia,

il calore delle parole quasi sussurrate, la precisione

delle mani che trovano la strada per il centro,

e indugiano sopra ogni curva. Posso descrivere l’amore

attraverso tutte le sue forme; indicare il cammino

per incontrarlo, passando per le cesure della vita;

vederlo nel fondo degli occhi che si aprono nell’intervallo

di un abbraccio; seguire il suo movimento nello sciogliere

i capelli; e dimenticare tutto quello che sai sull’amore

per scoprirlo, di nuovo, quando mi viene

incontro al sole del mattino, e il mondo si spegne

intorno a te così che accenda il tuo sorriso

e mi costringa a chiederti perché l’amore

è una vocazione oscura.


NUNO JÚDICE

In due ne abbiamo trenta…

baciami

In un quartier della ville Lumiere 
Dove fa sempre buio e manca l’aria 
E d’inverno come d’estate è sempre inverno 
Lei era sulle scale 
Lui accanto a lei e lei accanto a lui 
Faceva notte 
C’era un odore di zolfo 
Perché nel pomeriggio avevano ucciso le cimici 
E lei gli diceva 
È buio qui 
Manca l’aria 
E d’inverno come d’estate è sempre inverno 
Il sole del buon Dio non brilla da noi 
Ha fin troppo lavoro nei quartieri ricchi 
Stringimi tra le braccia 
Baciami 
Baciami a lungo 
Baciami 
Più tardi sarà troppo tardi 
La nostra vita è ora 
Qui si crepa di tutto 
Dal caldo e dal freddo 
Si gela si soffoca 
Manca l’aria 
Se tu smettessi di baciarmi 
Credo che morirei soffocata 
Hai quindici anni ne ho quindici anch’io 
In due ne abbiamo trenta 
A trent’anni non si è più ragazzi 
Abbiamo l’età per lavorare 
Avremo pure diritto di baciarci 
Più tardi sarà troppo tardi 
La nostra vita è ora 
Baciami!


 J.Prevert 

A mio figlio

a mio figlio...
 
Figlio mio, sento di dirti che gli uomini
possono dare gioia, amando e rispettando gli altri,
possono essere altruisti, aiutando il prossimo,
possono essere onesti, sinceri e umili.
Possono con il potere dello sguardo comunicare dolci emozioni
e possono con la forza di un sorriso trasmettere sani sentimenti.
Possono, con il solo gesto delle mani, rassicurare e infondere fiducia.
Questi, figlio mio, sono gli uomini buoni.
Ma attento,
altri possono anche dare dolore e tristezza.
Possono odiare, essere egoisti, deludere e tradire
senza mai temere di ferire,
possono guardarti con rancore, con invidia e cattiveria,
possono essere volgari, ingiusti e a volte disumani.
Possono con la loro superbia, prevaricare i giusti
e con i loro gesti offendere i deboli,
alcuni così crudeli da toglierti il respiro.
Questi, figlio mio, sono uomini cattivi.
Ma sappi che Dio ci ha donato la libertà di scegliere,
di decidere quale dei due voler essere,
ora ti verrà da ridere e sembra facile decidere,
ma nella vita, figlio mio, ci saranno momenti in cui non sarà più
così semplice scegliere.
Tante volte verrai messo alla prova,
 e allora, per non sbagliare mai,
quando toccherà a te scegliere la strada giusta,
che sia nella gioia, nel dolore, nella sofferenza o nello sconforto,
ascolta solo il tuo cuore, lascia che sia lui a guidarti,
pensa agli altri, prima che a te stesso,
non lasciarti impaurire da niente e da nessuno.
Pensa a Dio, pensa a chi ti ama e stai  attento a non ferire.
  Così facendo, stanne certo, saprai sempre dove andare,
per essere oggi davanti agli uomini, e a domani davanti a Dio
un uomo buono.


WILLIAM LO CELSO
“Un uomo buono”

Buon
compleanno !