Una rondine…

una rondine...

Di ogni poesia
puoi farti una rondine.

L’importante è che sia piegata ad arte.

Proprio di ogni poesia, sai,
anche se non riuscita.

Poi col pensiero vai e mettici il cielo.


JÜRGEN THEOBALDY
“Lavorare con la carta”

Una scatola di biscotti…

una scatola di biscotti...

Hai presente quelle scatole di latta con i biscotti assortiti? Ci sono sempre quelli che ti piacciono e quelli che no. Quando cominci a prendere subito tutti quelli buoni, poi rimangono solo quelli che non ti piacciono. È quello che penso sempre io nei momenti di crisi. Meglio che mi tolgo questi cattivi di mezzo, poi tutto andrà bene. Perciò la vita è una scatola di biscotti.


HARUKI MURAKAMI
tratto da “Norwegian Wood”

Sapore di pane.

sapore di pane...

Del mare e della terra faremo pane,

coltiveremo a grano la terra e i pianeti,

il pane di ogni bocca,

di ogni uomo,

ogni giorno

arriverà perché andammo a seminarlo

e a produrlo non per un uomo

ma per tutti,

il pane, il pane

per tutti i popoli

e con esso ciò che ha

forma e sapore di pane

divideremo:

la terra,

la bellezza,

l’amore,

tutto questo ha sapore di pane.


PABLO NERUDA
“Ode al pane”

E questo non è niente…

e questo non è niente...

Sì, tutto con eccesso:

la luce, la vita, il mare!

Plurale tutto, plurale,

luci, vite e mari.

Che salgono, che ascendono

da dozzine a centinaia,

da centinaia a migliaia,

in un’esultante

ripetizione infinita

del tuo amore.

Tutto corra a moltiplicare,

carezza per carezza,

abbraccio per vulcano.

Bisogna stancare i numeri.

Che contino senza posa,

si umbriachino contando,

è che non sappiano più

l’ultimo quale sarà:

che vita senza termine!

Una gran torma di zeri

investa, nel passare,

le nostre agili felicità,

e le conduca alla vetta.

Si spezzino le cifre,

senza riuscire al calcolo

né del tempo né baci.

E ormai al di là

di computi, di fati,

abbandonarci alla cieca

al grande abisso del caso

che irresistibilmente

sta

cantandoci con grida

fulgide di futuro:

“E questo non è niente.

Cercate, c’è dell’altro”.


PEDRO SALINAS
tratto da
“La voce a te dovuta”

Allegria pazza allegria!

allegria pazza allegria...

Allegria del ritmo

allegria del passaggio a guato

allegria della morte

allegria del crimine

allegria della bestialità

allegria amore mio

Io prendo il fuoco

tu prendi il fuoco

si stacca la fiamma dalle nostre radici

la storia si dilegua

la nostra faccia li farà impazzire

Allegria pazza allegria da rivoltare il mondo

allegria senza pesantezza

allegria senza terrorismo

allegria di gambe dischiuse al fulmine

allegria striata da lampi di collera

allegria senza confini

allegria sguainata

Scandalosa allegria dell’amore

ti piegherò le ossa fin nel ventre della terra

risuoneranno le nostre risa dentro ai cimiteri


ALAIN JOUFFROY

…l’allegria della tua allegria!

allegria

AH, COME VORREI ESSERE
SABBIA, SOLE, IN ESTATE!
CHE TU TI DISTENDESSI
RIPOSATA A RIPOSARE.
CHE ANDANDO VIA
TU MI LASCIASSI
IL TUO CORPO,
IMPRONTA TENERA,
TIEPIDA, INDIMENTICABILE.
AH, COME VORREI ESSERE
VETRO, TESSUTO, LEGNO,
CHE CONSERVA IL SUO COLORE
QUI, IL SUO PROFUMO QUI.
ESSERE
LA MATERIA CHE TI PIACE,
CHE TOCCHI TUTTI I GIORNI,
CHE VEDI ORMAI
SENZA GUARDARE
INTORNO A TE, LE COSE
DI CUI SE SENTI LA MANCANZA
DOMANDI: “AH, MA DOV’È?”
AH, COME VORREI ESSERE
UN’ALLEGRIA FRA TUTTE,
UNA SOLA,
L’ALLEGRIA
DELLA TUA ALLEGRIA!
UN AMORE, UN SOLO AMORE:
L’AMORE
DI CUI TU
TI INNAMORASSI .


Pedro Salinas

Ogni volta che…

parola amore

Ogni  qualvolta  pronuncio

 o  scrivo 

la  parola amore ,

ho  in  mente  qualcosa  d’altro…

Qualcuno  dei  miei  tanti  amori 

manifesti  o  segreti ,

dei  quali  ognuno

 ha  migliaia  di  sinonimi ,

forme  e  significati .

E  soprattutto  di  misteri .

Poiché  ognuno ,

quando  si  spoglia  del  tutto

 togliendosi  persino  la  pelle ,

resta

un  enigma  insolubile .

E  perciò  ancora  più

attraente…  

Ogni  volta  che  pronuncio  

o  scrivo

la  parola  amore ,

ho  in  mente  qualcosa  d’altro… 

proprio  in  questa  parola

 dai  molteplici  significati ,

la  lingua  che  è 

uno  dei  miei  grandi  amori ,

rivela

le  sue  inesauribili  possibilità   

di  fatali  malintesi .


JOSIP OSTI

Pensa a …

Pensa a...
 
Pensa a una delicata morbidezza.
Pensa a una nuvola, non per quello che è, vapore e aria, ma per come l’immaginazione la domina, la nomina, la trattiene in bilico sull’orlo della mente.
Pensa a un passerotto, non ancora  capace di buttarsi nel volo ma che confida nella spinta e nello slancio  di chi l’ha generato.
Oserva le sfumature di pastello, l’opale del sole a tramonto, e come gli alberi si oscurano in ogni trama e ombra di verde.
Pensa al primo timido amore che  non osa dire quello che pensa di vedere ma aspetta in un librarsi  felice, non ancora nel fondo del desiderio.
Pensa alla gioia concreta di un bimbo sulla spiaggia non ancora diviso dal luogo da dove guarda o come si incolla alle conchiglie o le scaglia di nuovo in una pozza della roccia.
Pensa ai quadri e alle loro decise trasformazioni, ritratti che calmano il volto congestionato di un uomo o  una donna che si contempla in uno specchio.
E infine pensa ai primi invitanti accordi di una musica, il primo fiero attacco dei violini, poi il suono dei corni, e poi sii grato per come la mente può danzare in mezzo e attorno e sotto le parole e rallegrati.
E sappi che questo non è un caso.


ELISABETH JENNINGS