Chi è che sempre ti cammina accanto?..

chi è il terzo?..

Qui non c’è acqua ma soltanto roccia 
Roccia e non acqua e la strada di sabbia 
La strada che serpeggia lassù fra le montagne 
Che sono montagne di roccia senz’acqua 
Se qui vi fosse acqua ci fermeremmo a bere 
Fra la roccia non si può né fermarsi né pensare 
Il sudore è asciutto e i piedi nella sabbia 
Vi fosse almeno acqua fra la roccia 
Bocca morta di montagna dai denti cariati che non può sputare

Non si può stare in piedi qui non ci si può sdraiare né sedere 
Non c’è neppure silenzio fra i monti 
Ma secco sterile tuono senza pioggia 
Non c’è neppure solitudine fra i monti …

Se vi fosse acqua 
E niente roccia 
Se vi fosse roccia 
E anche acqua 
E acqua 
Una sorgente 
Una pozza fra la roccia 
Se soltanto vi fosse suono d’acqua 
Non la cicala 
E l’erba secca che canta 
Ma suono d’acqua sopra una roccia… 
Ma non c’è acqua

Chi è il terzo che sempre ti cammina accanto? 
Se conto, siamo soltanto tu ed io insieme 
Ma quando guardo innanzi a me lungo la strada bianca 
C’è sempre un altro che ti cammina accanto 
Che scivola ravvolto in un ammanto bruno, incappucciato 
– Ma chi è che ti sta sull’altro fianco?..


THOMAS STEARNS ELIOT
tratto da “La terra desolata”

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Così, come Dio vuole…

così, come Dio vuole...

Forse ho tremato come di ghiaccio fanno le stelle,

no per il freddo, no per la paura,

no del dolore, del rallegrarsi o per la speranza,

ma di quel niente che passa per i cieli

e fiata sulla terra che ringrazia…

Forse è stato come trema il cuore,

a te, quando nella notte va via la luna,

o viene mattina e pare che il chiarore si muoia

ed è la vita che ritorna vita…

Forse è stato come si trema insieme,

così, senza saperlo, come Dio vuole…


FRANCO LOI

Questo è il momento…

questo è il momento...

Questo è il momento” mi sono detto

in un attimo niente più freddo

più nessuno intorno, la natura

una verde camera da letto, forte

delle stesse cose che io voglio

tento l’abbraccio a fondo ma ne sono

respinto, senza uno sguardo senza

una parola si ricompone se ne va nel buio

– era il mio momento non il suo.


NELO RISI

Ed io conosco il topo…

ed io conosco il topo...

Conosci il falco,

ed io conosco il topo,

tu il volo a picco,

ed io l’orma del piede,

conosci il pino,

ed io conosco l’edera,

conosco il legno,

e tu conosci il fuoco.

Io faccio il viaggio,

tu ne sai lo scopo,

io ti dò l’incertezza, tu la fede,

tu sai come donare,

io come chiedere,

conosco il prima,

e solo tu sai il dopo.

Tu trovi il filo, che nel labirinto

ti conduce sicura ad una uscita,

io ho perso il segno,

annaspo ad ogni spigolo;

ma se guardi negli occhi,

che hai avvinto

al tuo incanto di giada,

io ho la partita:

rubo il lampo ai tuoi occhi,

e ti sconfiggo.


GIORGIO CALCAGNO

In due ne abbiamo trenta…

baciami

In un quartier della ville Lumiere 
Dove fa sempre buio e manca l’aria 
E d’inverno come d’estate è sempre inverno 
Lei era sulle scale 
Lui accanto a lei e lei accanto a lui 
Faceva notte 
C’era un odore di zolfo 
Perché nel pomeriggio avevano ucciso le cimici 
E lei gli diceva 
È buio qui 
Manca l’aria 
E d’inverno come d’estate è sempre inverno 
Il sole del buon Dio non brilla da noi 
Ha fin troppo lavoro nei quartieri ricchi 
Stringimi tra le braccia 
Baciami 
Baciami a lungo 
Baciami 
Più tardi sarà troppo tardi 
La nostra vita è ora 
Qui si crepa di tutto 
Dal caldo e dal freddo 
Si gela si soffoca 
Manca l’aria 
Se tu smettessi di baciarmi 
Credo che morirei soffocata 
Hai quindici anni ne ho quindici anch’io 
In due ne abbiamo trenta 
A trent’anni non si è più ragazzi 
Abbiamo l’età per lavorare 
Avremo pure diritto di baciarci 
Più tardi sarà troppo tardi 
La nostra vita è ora 
Baciami!


 J.Prevert 

le ruote girano…

a Marco

( a Marco Simoncelli )

LE  RUOTE  GIRANO
COME  IL  MONDO
CHE  NON  TI  ASPETTA.
IL  TEMPO  CONTA
MESCHINO  GLI  ULTIMI BATTITI.
UN  VENTO  PIETOSO
LE  MANI  DEI  TIFOSI ,
LE  GAMBE  TREMANTI
SAPORE  DI  RUOTE
IN  CANCRENA
 IL  TEMPO  È  UN
BAMBINO  CHE  SI  RIALZA
GIOCANDO ,
IL  TEMPO  È  UNA
FOGLIA  CHE  MUORE
 CADENDO . . .


A.Vitarelli
I colori dell’ombra

Un labirinto…

labirinto...
 
  CI SIAMO ABBRACCIATI,

PERCHÉ

ERAVAMO PER NOI STESSI

UN LABIRINTO:

IO NON SAPEVO CHE FARE

ACCANTO A TE,

TU PURE ACCANTO A ME

ERI SMARRITA.

E NON POTEVI ANDARE

AVANTI O INDIETRO,

PIANGEVI SOMMESSA

E IO ERO

PIÙ SCONTENTO DI PRIMA.

DA ALLORA SON PASSATI

TANTI ANNI.

RESISTENDO A OGNI COSA

CHE PASSA

– AL SOGNO,

AL TEMPO E ALL’IRA –

MI TROVO

ANCORA DOVE MI SON PERSO

ALLORA .


KIKUO  TAKANO
” A  TE “

Resta in silenzio, rimani così…

resta in silenzio...
 
NON AVER PAURA, NON MOVERTI, RESTA IN SILENZIO…
RIMANI COSÌ, TI VOGLIO GUARDARE… ABBIAMO UNA NOTTE PER NOI E IO VOGLIO  GUARDARTI…
  MI SENTI? SONO QUI, TI POSSO SFIORARE, É SETA QUESTA, LA SENTI?
È LA SETA DEL MIO VESTITO, NON  APRIRE GLI OCCHI E AVRAI LA MIA  PELLE, AVRAI LE MIE LABBRA… QUANDO TI TOCCHERÒ PER LA PRIMA VOLTA
 SARÀ CON LE MIE LABBRA, TU NON SARAI DOVE, A UN CERTO PUNTO SENTIRAI IL CALORE DELLE MIE LABBRA, NON PUOI SAPERE DOVE SE NON APRI GLI OCCHI, NON APRIRLI,
SENTIRAI LA MIA BOCCA DOVE NON  SAI, ALL’IMPROVVISO…
FORSE SARÀ NEI TUOI OCCHI,
APPOGGERÒ LA MIA BOCCA SULLE  PALPEBRE E LE CIGLIA, SENTIRAI IL CALORE ENTRARE NELLA TUA TESTA E LE MIE LABBRA NEI  TUOI OCCHI, DENTRO…
FINCHE ALLA FINE TI BACERÒ SUL CUORE, PERCHÉ TI VOGLIO, MORDERÒ LA PELLE CHE BATTE SUL  TUO CUORE, PERCHÉ TI VOGLIO, E CON IL CUORE TRA LE MIE LABBRA  TU SARAI MIO, DAVVERO, CON LA MIA BOCCA  NEL CUORE TU SARAI MIO, PER SEMPRE, SE NON MI CREDI APRI GLI  OCCHI E GUARDAMI, SONO IO,
 CHI POTRÀ MAI CANCELLARE QUESTO ISTANTE CHE ACCADE,
 E QUESTO MIO CORPO SENZA PIÙ SETA, LE TUE MANI CHE LO TOCCANO,
 I TUOI OCCHI CHE LO GUARDANO…
PER SEMPRE GETTERAI LA TESTA ALL’INDIETRO, GRIDANDO, PER SEMPRE CHIUDERÒ GLI OCCHI  STACCANDO LE LACRIME DALLE MIE  CIGLIA, LA MIA VOCE DENTRO LA TUA, LA TUA VIOLENZZA A TENERMI STRETTA, NON C’È PIÙ TEMPO PER  FUGGIRE E FORZA PER RESISTERE,
 DOVEVA ESSERE QUESTO ISTANTE, E  QUESTO ISTANTE È , CREDIMI, QUESTO ISTANTE SARÀ, DA ADESSO IN POI,  SARÀ, FINO ALLA FINE… 

  


ALESSANDRO BARICCO
tratto da “Seta”

Io ti amo.

io ti amo
Come potrei convincerti che saprò amarti
se non sapessi amare me stesso?
Come potrei renderti felice  
se non potessi rendere felice me stesso?
Da questo momento mi tolgo ogni armatura,
ogni protezione.
Con questo non ti sto dicendo “viviamo insieme”.
 Ti sto dicendo “Viviamo”. Punto.
Non sono innamorato di te… Io ti amo.
Per questo sono sicuro.
Nell’amare ci può anche esere una fase di
innamoramento,
ma non sempre nell’innamoramento c’è vero amore.
Io ti amo.
Come non ho mai amato nessuno prima.
E sono anche innamorato di te.
 


FABIO VOLO
“E una vita che ti aspetto”