la mia strada
“Preghiera per uno
che si è perso
e dunque,
a dirla tutta,
preghiera per me.”
 
Signore Buon Dio
abbiate pazienza
son di nuovo io.
 
Dunque, qui le cose
vano bene,
chi più chi meno,
ci si arrangia,
si trova poi sempre il modo
il modo di cavarsela,
voi mi capite,
insomma, il problema non è questo…
Il problema è questa srada
bella strada
quella strada che corre
e scorre
e soccorre
ma non corre diritta
come potrebbe
e nemeno storta
come saprebbe
no.
Curiosamente,
si disfa.
 Credetemi
(per una volta credete voi a me)
si disfa…
…se ne va
un pò di qua
e un pò di là
persa
da improvvisa
libertà.
Chissà.
 
Adesso dovrei spiegarvi questa cosa, che è cosa da uomini,
 e non è cosa da Dio,
di quando la strada che si ha davanti si disfa, non so se avete presente,
è una cosa da uomini, in generale, perdersi. Non è roba da Voi.
Innanzitutto, tecnicamente parlando, questa strada che corre
sotto le ruote di questa carrozza,
effettivamente, non si disfa affatto. Tecnicamente parlando.
 Continua diritta,
senza esitazioni, neanche un timido bivio, niente. Dritta come un fuso.
Lo vedo da me. Ma il problema non sta qui. Non è di questa strada ,fatta
di terra e polvere e sassi, che siamo parlando.
La strada che corre non fuori, ma dentro.
 Qui dentro. Non so se avete presente: la mia strada.
Ne hanno tutti una, lo sapete anche Voi. Una strada dentro,
 ce l’hanno tutti…
E’ quella strada, quella dentro, che si disfa, si è disfatta, benedetta,
non c’è più. Succede. Credetemi. E non è una cosa piacevole. No…
Così adesso ho tante strade intorno, ma nessuna dentro.
 Non è che io non abbia le idee chiare,
 le ho chiarissime ma solo fino a un certo punto della questione.
 So perfettamente qual è la domanda. E’ la risposta che mi manca.
Corre, questa carrozza, e io non so dove. Penso alla risposta,
e nella mia mente diventa buio.
 
Così
questo buio
io lo prendo
e lo metto
nelle vostre
mani.
E vi chiedo
Signore Buon Dio
di tenerlo con voi
quel tanto che basta
per scioglierne il nero
per sciogliere il male
quel buio nel cuore,
vorreste?
Una cosa da nulla
per voi,
così grande
per me.

 

Scrivete voi,
dove volete,
il sentiero
che ho perduto.
Basta un segno,
qualcosa,
un graffio
leggero
sul vetro
di questi occhi
che guardano
senza vedere,
io lo vedrò.
Scrivete
sul mondo
una sola parola
scritta per me,
la
leggerò.
Sfiorate
un istane
di questo silenzio,
lo sentirò.
Non abbiate paura,
io non ne ho.

 

ALESSANDRO BARICCO
OCEANO MARE “

5 pensieri su “La mia strada.

  1. …"E scivoli via questa preghiera con la forza delle parole, oltre la gabbia del mondo, fino a chissà dove…" :-)Baricco la chiude così questa bellissima preghiera…un abbraccio

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